Da stasera è on line da Antefatto.it la prima puntata di “Fatto… in progress”. Fino al 23 settembre, fino, cioè, al giorno dell’uscita de “Il Fatto Quotidiano” seguiremo il dietro le quinte del giornale. Come nasce un quotidiano, da chi sarà composta la squadra del nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro e co-fondato con Marco Travaglio, insomma come sarà questa nuova avventura editoriale a cui anche da qui mando il mio più potente in bocca al lupo.
In questa prima puntata conosciamo Cinzia Monteverdi e Nuccio Ciconte e vediamo il direttore Antonio Padellaro e i giornalisti della testata impegnati a seguire un corso… di cui però racconteremo nel prossimo appuntamento.
Per ora… buona visione a tutti e al prossimo numero.
E da ogni dove continuano gli abbonamenti al Fatto Quotidiano. Mai come ora al Tg1 in particolare, e in seconda battuta al Tg2 (sorvolando su risibili emittenze private), sono fioccate news su ricette tipiche, usi e costumi locali e iniziative dal respiro rionale. La semplicità era sotto gli occhi, fessi noi che non l’avevamo capito. Perchè provare a manipolare le notizie quando si può tranquillamente oltrepassarle? E’molto più semplice parlare d’altro. Qualche giorno fa uno dei servizi del telegiornale della rete Rai ammiraglia si profondeva in dettagli su una scultura di un artistone che in una qualche parte di Italia permetteva l’esplorazione panoramica della costa. Embè, aò! So’eventi!
Tutto questo mi ricorda uno dei tanti capitoli della saga di Fantozzi, quando il ragioniere, tentando una dieta, si era ricoverato in una clinica e aveva chiesto al dietologo…
- Mi scusi professore Birkmayer…ma in che consiste la dieta?
…sentendosi poi dire…
- Niente. Niente mangiare, niente bere!
E allora yuu-uuu, nada de nada, per citare una cantante. Nisba, nulla, veleggiando allegramente tra sagre del prosciutto e festival della mazurka e dribblando cronache e resoconti che magari porrebbero anche delle domande. No, no. E’meglio procedere così, indomiti e spartani. In tempi lontani avevamo deplorato e deriso il panino di Mimum. Ho come il dubbio che si rischi un rimpianto… ma lo fugo subito. Dimenticavo… niente mangiare, niente bere. Ormai non è più tempo manco di panini! E quindi buon’estate in-forma a tutti. E mai un trattino mi fu più utile!
L’ispettore Callaghan è un abbonato de “Il Fatto Quotidiano”. E mai, dicasi mai, non far trovare il proprio giornale a un abbonato!! E’…come dire?…un consiglio per gli acquisti. Un consiglio… amichevole, direi… Molto, molto amichevole…
Good visiòn, friends!
Se l’Espresso oggi non pubblicasse le registrazioni dell’incontro tra l’Unto e la Daddaria potrebbe sembrare che non è mai accaduto nulla. Tutto potrebbe apparire virtuale. Virtuoso no… neanche con una forte opera del minculpop, parola quanto mai grata all’assenza di spazi e apostrofi. Però virtuale… fittizio, sì.
Ghedini, per esempio, si è già affrettato a diramare dispacci in cui disconosce la paternità della voce di Papi. La papernità. quindi. Ghedini… naturalmente Dottor Mavalà. E questo è solo l’inizio. Smentiranno, accuseranno, piangeranno e forse la spunteranno ancora una volta. Fino alla totale tabula rasa.
Un giorno forse qualcuno troverà quell’antico documento che si chiamava Costituzione. Costituzione che poi venne nascosta, occultata, dimenticata. Ma in forma ufficiale. Perchè quando stringi patti ciancimini, quando ricevi noemi, quando ostenti topolaneks e quando foraggi mills e non più millss…. quando cioè le puzzonate superano le leggi… il problema so’le leggi. Eh. E’tanto evidente! E quindi, via le leggi. Sanvittòr, c’est plus facile!
E un giorno, forse, qualcuno, ritrovando quell’antico documento che costò vite e affanni… ripenserà a questi anni, la rima non era voluta, consapevole, lui sì, o nostro discendente, di cosa avvenne di quella candidatura di Grillo in quel luglio 2009 quando il mondo celebrava i 40 anni dallo sbarco sulla Luna e in Italia non se festeggiavano manco i tre mesi dalla latitanza di Veltroni.
Chissà se vedremo gente su Marte. Speriamo di sì. E speriamo presto. E magari cominciamo a compilà un’elenco. Aò, tra anda’, sta’ e torna’ so’ du’ anni e mezzo d’assenza. Hai visto mai che risolvemo qualche problemino nostro, intanto?
Allora comincio, eh: VeNtroni Uolter, Tappone Al, D’Alessio Gigi, D’India Fichi (è una cosa mia personale) eccetera, eccetera, eccetera. Me sa che dovranno fa’ più viaggi. Vabbè…tanto paghiamo noi.
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