UN 25 APRILE PIU’ PREINVERNALE CHE MAI

Scritto da RobCor in Senza categoria, Scialve, sciono Scilvio..
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La fine dell’unico, odioso argomento degli ultimi 17 anni. La fine della seconda opinione su tutto. Come se fosse edibile il cemento o opinabile il caldo. La fine dell’ipocrisia ovunque, pronta a considerare tutti uguali sempre. Perchè, se Dio vuole, non siamo tutti uguali. E se qualcuno si ritiene uguale a Gasparri, che lo dica, lo urli, lo gridi anche adesso! La fine del club degli idioti. Se c’era un idiota disperso in giro per il Paese, quello era l’elettore tipo di Berlusconi. Il tizio che tocca la testa ridendo a uno pelato, quello che fa lo spiritoso ai matrimoni con rumori corporali, quello che frega i parcheggi, fa il furbo nelle file: il peggio, la negazione di Darwin, la controprova dell’utilità che le scimmie si siano evolute. E comunque non tutte allo stesso modo. Sarà infinita, l’opera di ricostruzione. Forse dolorosa, senz’altro faticosa. Probabilmente interminabile. Ma da qualche parte e a un certo punto si deve cominciare, sempre. E se Dio vuole, appunto, si comincia. Buon 25 aprile a tutti. Il più preinvernale da secoli e secoli a questa parte.

RobCor

FOTTOMONTAGGI

Scritto da RobCor in Senza categoria
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di Roberto Corradi

Allora, prima manifestazione Santanché/Brambilla contro i magistrati. Poi no. Poi sì. Poi ri-no. E vabbè. Poi Federalismo fiscale. E se non passa, si vota: la Lega è cattiva. Poi, prima il Federalismo non passa, pareggio senza tempi supplementari. Poi invece passa perché decretano che sì e tanti saluti. Yu-uuu, festa grande. Poi invece non passa, perché Napolitano non firma. E tristezza e malinconia, per favore andate via. Quindi si va alle elezioni? No, le elezioni no. Ma prima s’era detto di sì. Embè, adesso no. Prima sì, poi no, poi ancora sì e poi di nuovo no. E il Pd chiede a Berlusconi di andarsene. Poi però no, basta un passo indietro. Poi se ne vada, poi resti. Ma col passo indietro. E Berlusconi dice: “Vabbè, allora dialoghiamo”. E quelli dicono di no. E allora lui ci ripensa e non vuole dialogare più, brutti schifosi. E via di nuovo col tango, due passi avanti, due passi indietro e, se c’è l’orchestra, anche un bel caschè. Olè. Poi le cene arcoriche sono solo generosi gesti di sociale filantropia. Sì, e chi ce crede? No, no. E’vero! Stanno lì che si vedono “La Principessa Sissy”. Poi, invece, voilà le foto di Berlusconi col citofono in bella vista. E Ghedini dichiara: “Non è vero, non esistono”. Poi invece esistono. Allora se esistono, sono finte. Sono fotomontaggi. Porno. Praticamente fottomontaggi riconoscibili dal fatto che il citofono di Berlusconi è del tutto diverso. Lo possono comprovare foto simili prese in anni non sospetti. E il rito, intanto, è immediato. E’immediato, immediatissimo. Non si può aspettare. E’quasi una pulsione sentimentale. Ar-core non se comanda! Però comunque vogliamo Spinelli. Quasi una rivendicazione sessantottina. Spinelli no, il Parlamento non autorizza. Ah no? Non autorizza? Chi se ne frega, lo facciamo lo stesso. E però facciamolo, ragazzi. E’un mese che stiamo tutti qui che aspettiamo ‘sto rito immediato. Che è sempre la prossima settimana. La prossima settimana, quando? La prossima settimana, a prescindere. Tu aspetta qui ché se arriva il rito immediato te ne accorgi perchè Minzolini si sarà messo a parlare di apicultura, delle novità nel campo dei badili e di Sandy Marton. Che arreda. E siamo qui, come d’autunno sugli alberi le figlie. Di Mubarak. In attesa di una rivoluzione che non arriva, viaggia con un certo quantititativo di ritardo. Perché, quando c’era lui, i treni arrivavano in orario. Sì, ma in posti sbagliati. Adesso che c’è l’altro, manco partono. Aspettiamo, prima o poi qualcosa succederà. Pubblicità: non andate via!

da “il Misfatto” n° 49 del 6 febbraio 2011

Il Misfatto

Scritto da RobCor in Senza categoria, L'Antefatto
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Il Misfatto, il primo post di questo blog nel 2010. Colpevolissima la rarefazione dei pezzi, auspicabilmente esaltante il motivo. Ormai lo saprete tutti, l’avrete letto sfogliando il Fatto Quotidiano, l’avrete magari sentito (chessò? da persone infarmate sui fatti… o sui misfatti, in questo caso)…e non poteva tutto questo non essere raccontato qui: il Misfatto partirà ufficialmente domenica 21 febbraio 2010. Sarà l’inserto satirico del Fatto Quotidiano e stasera a Roma (vedasi cartello sovrimpresso…anzi, sovrapostato) lo presenteremo a Roma al Teatro Quirino. Ci credete se vi dico che questo post lo sto preparando da una settimana e che oggi…proprio ostinatamente…lo posto per irrinunciabilità? E’stato un galoppo. Le ultime settimane sono state un galoppo totale ma assolutamente esaltante!!
E adesso ci siamo. Chi verrà stasera a teatro vedrà l’inserto in anteprima, chiunque vorrà invece potrà averlo domenica. E tantissime saranno le firme eccelse che avrà Il Misfatto: da Marco Presta a Flavio Oreglio, Dario Vergassola, Bebo Storti, Donald Soffritti arrivando a Carlo Verdone che firmerà l’articolo del paginone centrale del primo numero. Ne dimentico tantissimi di amici che ci saranno stasera e poi ogni settimana ma un grazie va a tutti loro e a tutti voi che avete continuato a visitare e ad animare questo blog anche in evidente assenza del fondatore. Mi faccio latore di un Misfatto per giustificarmi… posso sperare egualmente, con la e, nella vostra benevolenza?
Baci e abbracci a tutti!

RobCor

Assolto per NON aver commesso il fatto

Scritto da RobCor in Senza categoria
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C’è un film di Sordi del 1992 che si intitola “Assolto per aver commesso il fatto”. Tra le varie pellicole di Alberto forse questa non eccelle in virtù e istrionismo però anche stavolta l’occhio dell’artista che non smetterà mai di mancarmi era stato lunghissimo: il protagonista commetteva qualunque tipo di scelleratezza, nella sua scalata al successo (oltrepassando un tal Serra, magnate dei media molto contiguo a Scilvio) ma alla fine, intercettando i lati bui dei codici penali e civili, riusciva a rasentare sempre il reato e centrava i suoi ambiziosi obiettivi manentendosi però la fedina pulita.
La realtà ci rivela che a volte le cose vanno anche diversamente. Un articolo di Marco Travaglio, una sua Ora d’Aria, pubblicata oggi anche nel blog Voglio Scendere, ci racconta di come a volte anche i galantuomini come Luigi De Magistris riescano a emergere innocenti dalle varie indagini a loro carico e, guarda il caso, anche e soprattutto per NON aver commesso il fatto. “Non”, lo riba e poi disco.
Ma nel 2008 noi siamo oltre, siamo avanti. Perché tutto è come si sa che è ma nulla cambia. Europa 7 dovrebbe trasmettere e invece c’è Umilio Fede, Luigi De Magistris viene riconosciuto vittima di accuse ingiuste e invece rimane lontano dalle sue inchieste… beh, era chiaro già da un po’, anche per lo strumento internautico con cui comunichiamo, che la realtà attuale è soprattutto virtuale… Quello che lascia esterrefatti è il prendere atto di fino a che punto lo sia. E vabbè.
Così deciso, l’udienza è tolta…

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RobCor

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