DUEMILADIECI TRATTABILI

Scritto da RobCor in Filmati, Buon Natale, Scialve, sciono Scilvio..
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E’un augurio spudoramente abnorme, questo!! Per chi passerà da queste parti incidentalmente, per chi sarà entrato volontariamente e per chi sarà tornato abitualmente. A chi sarà tornato, a tutti quelli che conosco ormai da tanto tempo, in alcuni casi anche da anni, un abbraccio enorme! E non solo di auguri di new year ma proprio d’affetto! Nelle ultime settimane sono stato latitantissimo, lo so! Ero e sono alla ricerca di un centro di gravità permanente, quindi estremamente pettinato! Non che non mi faccia cambiare idee sulle cose o sulla gente… quelle, in genere, sono abbastanza chiare e piuttosto ottusamente granitiche. No. Trattavasi o trattasi del giusto equilibrio con cui dosare il tutto… dentro e fuori del blog. E la scintilla è arrivata. Scintilla o falò, per citare un futuro cinese, poi lo vedremo… E anzi, vedremo anche proprio di cosa sto parlando perché mi rendo conto di essere più criptico di un politico della prima repubblica. Ma mi distraggo e penso alla prima repubblica. Bei tempi!! Delinquevano e se fregavano l’ira de Dio (adesso sarebbe l’euro de Dio) senza fartelo sapere! C’era un’etica nella scelleratezza di cui confesso di sentire la mancanza! Ora tutto è cambiato. I secondi repubblicani, o repubblichini, hanno invaso ogni spazio di ogni luogo. La televisione poi è diventata loro unico regno. Si sono avute le specializzazioni tra i politici, e questo è indubbiamente un vantaggio, per dislocarli in maniera più appropriata nelle diverse fasce orarie: quello da prima serata, quello da seconda, quello invece più adatto alla mattina o se no al pomeriggio. Ma l’invasione degli ultracorpi è stata compiuta e il paese ora è nelle loro mani. Noi siamo nelle loro mani. Mani che spesso riportano stimmate a forma di piccolo duomo, ma in questo caso parleremo di un concorso di idiozie che come sempre ha avuto nella viuuuulenza il suo apice negativo. E se almeno un vantaggio lo vogliamo trovare, sarà quello che stando nella mani ci terremo più stretti per forza di cose. Ma il 2010 so con certezza che porterà valanghe di positività. Non fosse altro che per la fine degli occhiali da veglione, quelli con il doppio zero usato per le lenti e i numeri ai lati. Ecco, col 2010 potranno insistere nel delittuoso rito estetico solo i monocoli… ma diciamo il fenomeno non credo farà tendenza. E dalle mezzanotte si ripartirà… gennaio, febbraio, marzo… la scansione è ormai piuttosto collaudata. Avremo i mondiali di calcio, questo sì…e, sto personalizzando, festeggerò l’evento con esultanza. Nutro un disinteresse calcistico disumano e vedo un buon 30% di conversazioni maschili sfilarmi sotto gli occhi tristemente. Ma ai mondiali conosco un cambio di pelle! Riesco a sentirmi coinvolto. Pensa!! Talvolta impreco!! E per un attimo appartengo alla schera tifosa che popola il globo da millenni. Certo, forse è solo spirito patriottico e capisco che ce ne vo’ a esse’patriottici anche adesso! Fieri soprattutto del passato. Anche perchè il presente migliore di ora è quello che puoi far coincidere col passato. Però avanti così, facendo finta che De Sica sia stato solo Vittorio, che l’Italia non sia una repubblica fondata sul favore e che Monica Setta e soprattutto il suo naso io non sappia nemmeno chi siano o che comunque ignori che abbiano un programma intitolato “Il Fatto del giorno”! Blasfemia!!! “Il Fatto Quotidiano”. Questo per me è e rimarrà l’evento del 2009, la dimostrazione che questo paese può e sa essere all’altezza di se stesso, che è un posto ben frequentato, che a passeggiare per le strade d’Italia sai di rischiare sempre di vedere in giro dei suv ma sai di poterti imbattere anche in Antonio Padellaro o in un suo lettore. E questa è una prospettiva che per me cambia totalmente le cose! Quindi buon anno, buon 31 e buon 2010 a tutti! Di felicità e ricchezze spaventosamente grandi ma anche di prestanza e vigore fisico pontificio!! Perchè quando penso che a me basta urtare uno spigolo per accusare una livida invalidità acutissima mentre Ratzinger s’è proiettato verso il suolo ad una velocità surreale per poi rialzarsi come un acrobata del circo Medrano, mi inchino riconoscendo la superiorità della prestazione papale! Ci sarà stata una fulminea esclamazione di chiosa, forse anche sacrilega, nel precipitare e riemergere? Chi lo sa?!! Rimarrà la prontezza del telecronista Guido Carli che, ignaro dell’aggressione, commentava live “il corteo si ferma, si interrompe la musica e le guardie del corpo ora stanno correndo forsennatamente verso il fondo: certo che il cerimoniale, negli anni, è proprio cambiato!”. Come dargli torto? Rimane invariato quello, di cerimoniale, auspicante una buona fine e un buon principio. Con una sorpresa di chiosa. Fini! La riconoscenza verso Gianfranco Fini, la dimostrazione che non esistono preconcetti e che l’impensabile avviene. E poi l’opposizione. Non esisteva più l’opposizione, in quel di Enotria del 2009. Poi tornò D’Alema e tutto si compì! Embè, quando si dice la fortuna con la C maiuscola.
Buon 2010!

RobCor


IL NOME DELL’EROSA

Scritto da RobCor in Filmati, Scialve, sciono Scilvio..
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Se l’Espresso oggi non pubblicasse le registrazioni dell’incontro tra l’Unto e la Daddaria potrebbe sembrare che non è mai accaduto nulla. Tutto potrebbe apparire virtuale. Virtuoso no… neanche con una forte opera del minculpop, parola quanto mai grata all’assenza di spazi e apostrofi. Però virtuale… fittizio, sì.
Ghedini, per esempio, si è già affrettato a diramare dispacci in cui disconosce la paternità della voce di Papi. La papernità. quindi. Ghedini… naturalmente Dottor Mavalà. E questo è solo l’inizio. Smentiranno, accuseranno, piangeranno e forse la spunteranno ancora una volta. Fino alla totale tabula rasa.
Un giorno forse qualcuno troverà quell’antico documento che si chiamava Costituzione. Costituzione che poi venne nascosta, occultata, dimenticata. Ma in forma ufficiale. Perchè quando stringi patti ciancimini, quando ricevi noemi, quando ostenti topolaneks e quando foraggi mills e non più millss…. quando cioè le puzzonate superano le leggi… il problema so’le leggi. Eh. E’tanto evidente! E quindi, via le leggi. Sanvittòr, c’est plus facile!
E un giorno, forse, qualcuno, ritrovando quell’antico documento che costò vite e affanni… ripenserà a questi anni, la rima non era voluta, consapevole, lui sì, o nostro discendente, di cosa avvenne di quella candidatura di Grillo in quel luglio 2009 quando il mondo celebrava i 40 anni dallo sbarco sulla Luna e in Italia non se festeggiavano manco i tre mesi dalla latitanza di Veltroni.
Chissà se vedremo gente su Marte. Speriamo di sì. E speriamo presto. E magari cominciamo a compilà un’elenco. Aò, tra anda’, sta’ e torna’ so’ du’ anni e mezzo d’assenza. Hai visto mai che risolvemo qualche problemino nostro, intanto?
Allora comincio, eh: VeNtroni Uolter, Tappone Al, D’Alessio Gigi, D’India Fichi (è una cosa mia personale) eccetera, eccetera, eccetera. Me sa che dovranno fa’ più viaggi. Vabbè…tanto paghiamo noi.

RobCor

LETTERA A NU COMPèRE DE LU PIDDIELL’…

Scritto da RobCor in Filmati, Scialve, sciono Scilvio..
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Qui bisogna fare il punto! Fa d’uopo, è irrinunciabile! Perchè un conto è dare una caramella a un bimbo, un conto è immergerlo nella Nutella come fosse un Achille calorico, tenendolo fuori solo per il tallone! Il tallone da killer, che se non strozza ingrassa. Sono stati giorni difficilissimi, come si disse digià da queste parti, per noi commedianti, pagliacci e buffoni. Giorni da eccesso disumano di stimoli. Giorni campali, come mai prima altrove. Certo, vivere nel paese di Al dà dei privilegi inarrivabili. Politicamente è uno schifo ma quanto a cabaret, non ci si può lamentare.
Poi arriva un giorno e t’accorgi che tutto dilaga. Tutto!! E le feste con le noemi cor velo, che già solo per il velo risultano agghiaccianti!
‘Ndo se compra un velo così… ad uso non cerimoniale, domestico… va’?
Poi la gente che gira coi topolanek all’aria, passeggiando amabilmente a bordo piscina. Con altra gente che dice “mbè, ma che c’è? sono ospiti che si fanno la doccia, e allora?” … Ma come “la doccia”? Se ce l’avessi io, un oscpito così, darei fuoco, prima alla casa, per disinfezione. Poi anche all’oscpito, immagino.
E è un rilancio continuo, giorno dopo giorno.
Alla fine il vaso di Pandora esplode lasciando sagome di zucchero a velo e ovunque è ludibrio. Escort noleggiate e parcheggiate un po’ovunque che ‘n se sa chi le paga e per fare che (o forse questo sì), che realizzano reportage domestici in bagno. Premiers, questi premiers da pellicole hollywoodiane come “L’utilizzatore finale”, che si proclamano estranei a compravendite umane per diporto perché loro, i premiers, hanno il culto della conquista. E di corollario Minzolini vari ed eventuali che manco fanno in tempo a cambiare l’etichetta della porta che già si producono in censure più simili alle gag di Benny Hill, che altro.
Ed è col cuore in mano, quindi, che rivolgiamo una prece a chi può darci aita.
Vi preghiamo, vi supplichiamo. Anzi, vi imploriamo… dateve ‘na calmata!! Datevela!! Vabbè che noi, io e chi molto più di me, siamo comici… Vabbè che troviamo l’elemento naturale nel dileggio, nella svaccata amabile…ma così è troppo! E nnamo!! E’troppo!!
Rendiamocene conto!
Pavento il contrappasso. Non vorrei, esasperato da tanto grottesco, postare un giorno un ridoppiaggio di Amleto.
Sarei in difficoltà sul dilemma dell’essere. Dovrei spiegare quale essere aborro e perchè… e non vorrei oltrepassare la contumelia. Ma confido nella lungimiranza del lettore. Faccio bene a fa’ così?
Buona visione… e lo show continua!

RobCor

NANOVUNQUE

Scritto da RobCor in Filmati, Scialve, sciono Scilvio..
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Segnalazione dell’11 giugno

Questi cuccioli hanno disperato bisogno di aiuto. E entro giugno. Chiunque possa, pls, si adoperi. E grazie di cuore.

***

E’ovunque. E il volume di fuoco della presenza aumenta vertiginosamente. E ogni giorno di più. C’è da dire che qui non ci servivano scandali più o meno hard per alimentare un nutrito disprezzo verso l’individuo dai capelli de lana. Sarebbe magnifico e terribile vivere in quel mondo ideale degli avvochetighedini in cui il discrimen per la normalità e l’equilibio è il reato. Che cos’è un reato? Non è un reato telefonare a una sedicenne, naturalmente a seconda di quello che le viene detto.
Ma se è per questo non è reato nemmeno corteggiare una giraffa, cantare inni nazionali ricorrendo solo al rutto o andare in giro ad annusare chiappe e talloni ai grandi della terra, o anche ai piccoli, così… per simpatia.
Non è reato, poi, inserirsi in foto irreali. Anche se è cretino, volendolo fare, scegliere location di festicciole domestiche. Perchè allora non mettersi sulla Luna tra Armostrong e Aldrin, magari con le corna? O vicino a Wojtyla nel momento del “corigerete”, col medio alzato? Sai che figurone con gli amici del covo!
Ma non è questo il punto.
Il punto è… che non è reato.
Quindi, se non è reato, che problema c’è? Ecco, diciamolo: i reati non sono un problema. Non sono più un problema. So’passati de moda. E soprattutto non saranno il nostro problema con Berlusconi.
Nel 2009, dopo 15 anni di pioggia di nano ininterrotta, quello che rimane è un paese stuprato e rancoroso, spaccato a metà tra gente che odia altra gente, sconosciuti che fiutano altri sconosciuti per azzannarli, gente orgogliosa della sua idiozia e gente spaventata e circondata. Perchè tanto è talmente evidente da essere quasi ridicolo ripeterlo. Non c’è nessuno che non sappia cosa sia Berlusconi. Il punto è che una parte di mondo lo ama per le stesse cose per cui l’altra parte lo odia. Nella parte di mondo che lo ama si distinguono facce e movenze che da sempre rendono ostica la vita degli altri. Non necessariamente gli intelligenti ma semplicemente gli altri, gente normale con una vita normale, una capacità critica normale e uno spessore umano normale.
E invece lo trovi tutto lì, il mondo che lo ama, come a un raduno: quelli che ti fregano il posto, che passano avanti nelle file, quelli che vedono Maria de Filippi, quelli che vanno ai film di Natale di De Sica, figlio, e si fanno il suv anche se vivono in un paesino con le strade larghe un metro. Quelli che hanno un amico che mo gli telefono e vediamo che se po’ffa’, quelli che ti vogliono presentare il figlio perchè, non perché sia figlio a loro ma è un genio e ha fatto sei volte la prima perché i professori ce l’avevano con lui, quelli che toccano la panza a uno grasso, dicono che va bene l’estero ma l’Italia è sempre un’altra cosa, quelli che ammazza quant’è bona quella e il marito è sicuro un coglione.
Quelli che non vorremmo ci fossero. Ma ci sono. E la cosa peggiore che si potesse fare era rigonfiarli di tracotanza e dargli in mano il paese.
E per questo reato Berlusconi non pagherà mai abbastanza. E che qualcuno gli dia tutto quello che vuole, glielo metta in una valigetta e gli faccia trovare un elicottero sul palazzo coi documenti per l’espatrio e via a rifarsi una vita all’estero!
Montanelli non aveva sbagliato quando aveva detto che Berlusconi era come un vaccino. Stupidi noi che avevamo creduto che si trattasse di un vaccino… per bocca.

RobCor

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